Nell’installazione si fanno ancora più evidenti le tante innovazioni apportate dalla Vulcano nel campo dei termocamini. Infatti, una volta individuato il modello adatto, tutte le installazioni diventano semplici, veloci e alla portata di tutti gli impiantisti. Pertanto non occorrono più scambiatori o kit aggiuntivi come negli altri termocamini.
Le installazioni si dividono in tre sistemi principali: a circuito aperto, a circuito chiuso, a circuito misto. Il sistema a circuito aperto prevede che tutti i componenti dell’impianto funzionino a circuito aperto. Il sistema a circuito chiuso prevede che tutti i componenti dell’impianto funzionino a circuito chiuso. Il sistema misto prevede che il termocamino funzioni a circuito aperto e tutto il resto a circuito chiuso. Riportiamo alcuni esempi:

Nelle installazioni a circuito aperto, Il vaso di espansione deve essere posizionato ad un’altezza superiore a qualsiasi componente dell’impianto termico.

Nelle installazioni a circuito chiuso, lo scambiatore primario alimenta l’impianto e lo scambiatore secondario funziona da sistema di raffreddamento.

Nelle installazioni miste, il termocamino funziona a circuito aperto e lo scambiatore secondario a circuito chiuso. In questo caso il vaso aperto essendo al servizio del solo termocamino può essere collocato poco più in alto di esso o direttamente sulla sua base superiore. Il circuito chiuso, non ha più bisogno del sistema di raffreddamento e neppure della valvola di sicurezza termica.

Nelle installazioni miste in abbinamento con altri generatori, il termocamino funziona a circuito aperto e lo scambiatore secondario a circuito chiuso. In questo caso il vaso aperto essendo al servizio del solo termocamino può essere collocato poco più in alto di esso o direttamente sulla sua base superiore. Riguardo al circuito chiuso, si potrà utilizzare quello già esistente nell'altro generatore.

Collegamenti per acqua calda sanitaria
Come già illustrato in premessa, gli scambiatori secondari dei nostri termocamini sono adatti a produrre acqua calda sanitaria. i loro attacchi sono da 1” maschio. I modelli con un solo scambiatore secondario hanno le uscite sulla fiancata destra, quelli con due scambiatori secondari hanno le uscite uno a destra e uno a sinistra.

Tutte le volte che si utilizza uno scambiatore per produrre acqua calda sanitaria è necessario rispettare le seguenti indicazioni:
Componenti necessari e loro collocazione tutte le volte che si usa uno scambiatore per produrre acqua calda sanitaria

Esempi di installazione per acqua calda sanitaria
Quando il termocamino viene utilizzato come unico produttore di acqua calda, per l’apertura e chiusura dell’erogazione bisogna installare una chiave d’arresto sulla linea dell’acqua fredda, prima del suo ingresso nel termocamino. Quando l’acqua calda viene fornita anche da altri generatori, bisogna installare una chiave d’arresto anche sulla linea proveniente da questi. Oltre che in manuale, l’alternanza della fornitura con altri generatori può avvenire anche in automatico. In questo caso, al posto delle chiavi d’arresto manuali vanno installate delle chiavi elettriche o elettrovalvole. Le centraline Vulcano sono già predisposte per alimentare e alternare in automatico elettrovalvole a 220.

Collegamento termico dei modelli con solo scambiatore primario.
Vulcano 25 - 1, Vulcano 30 - 1, Vulcano 35 - 1, Vulcano 35 S - 1
I termocamini di questa serie, sono dotati del solo scambiatore primario in acciaio. Sono adatti ad alimentare impianti termici e bollitori a circuito aperto. Con l’aggiunta di scambiatori esterni possono fare anche altre funzioni. Avendo la Vulcano modelli specifici per ogni situazione impiantistica, non riporta indicazioni in tal senso. Niente vieta però di poter eseguire ogni altro tipo di installazione, purchè eseguita nel rispetto della legislazione vigente.
Predisposizioni: I termocamini di questa serie hanno le predisposizioni per le tubazioni di mandata e ritorno su entrambi i lati e così per il pozzetto sonda. La predisposizione per il tubo di sicurezza è situato sulla parte superiore. Le predisposizioni per il pozzetto sonda sono da ½ femmina, gli altri da 1” femmina.

Specifiche:
La tubazione di mandata va collegata ad uno dei due manicotti M1. Quello non utilizzato deve essere tappato.
La tubazione di ritorno va collegata ad uno dei due manicotti R1. A quello non utilizzato, va collegato il tubo di carico proveniente dal vaso aperto.
Il tubo di sicurezza va collegato al manicotto S.
Il pozzetto sonda della centralina va collegato a uno dei due manicotti P. A quello non utilizzato va collegato il manometro. In mancanza va tappato.
Raccomandazioni:
Installare il circolatore sulla tubazione di ritorno.
Nessuna tubazione deve passare nella canna fumaria o stare a diretto contatto.
Non installare apparecchiature nel blocco rivestimento.
Tutte le tubazioni interne al blocco rivestimento devono essere in rame o in ferro e così le tubazioni di sicurezza e di carico.
Esempi di installazione:

Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico.

Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico e uno scaldabagno termoelettrico.

Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico e un bollitore.

Termocamino installato a vaso aperto alimenta un bollitore. Il bollitore può essere di vario tipo: per solo riscaldamento, per sola acqua calda oppure per entrambi. Il bollitore può essere alimentato solo dal termocamino oppure da altre caldaie o da pannelli solari.
Collegamento termico dei modelli con scambiatore primario e uno secondario:
Vulcano 25 – 2, Vulcano 30 – 2, Vulcano 35 – 2, Vulcano 35S – 2
I termocamini di questa serie, oltre allo scambiatore primario, sono dotati anche di uno scambiatore secondario. Lo scambiatore primario può alimentare impianti termici e bollitori. Lo scambiatore secondario può: alimentare impianti termici e bollitori, produrre acqua calda sanitaria, essere utilizzato come circuito di raffreddamento. Tutti i modelli di questa serie possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso.
Predisposizioni: i termocamini di questa serie oltre ad avere tutte le predisposizioni come i modelli con solo scambiatore primario, hanno sul lato destro le predisposizioni dello scambiatore secondario da 1” maschio. Quando il secondario viene utilizzato per produrre acqua calda sanitaria: la tubazione dell’acqua calda va collegata alla mandata e quella della fredda al ritorno. Quando viene utilizzato come sistema di raffreddamento: l’ingresso alla mandata, l’uscita al ritorno.

Esempio di installazione a circuito aperto: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico, il secondario produce acqua calda sanitaria.

Esempio di installazione a circuito chiuso: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico, il secondario fa da sistema di raffreddamento. I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale.

Esempio di installazione a circuito misto: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, il secondario alimenta l’impianto termico. I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. A differenza del sistema “tutto a circuito chiuso” non occorrono le valvole di sicurezza termica del primo e secondo livello e neppure il sistema di raffreddamento.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico, il secondario alimenta l’impianto.
I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. Per la parte riguardante il circuito chiuso, si possono utilizzare eventuali apparecchiature già presenti in altre caldaie a condizione che sulla tubazione di mandata che collega lo scambiatore secondario del termocamino alla caldaia e quindi al circuito chiuso, non vi siano organi di intercettazione che possano impedire o limitare il flusso termocamino – circuito chiuso. Installando la centralina della serie con tre scambiatore, l’alternanza termocamino – caldaia può avvenire in modo completamente automatico e senza ulteriori apparecchiature.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento a bollitori: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico a circuito aperto, il secondario alimenta un bollitore senza impegnare nessuno dei suoi scambiatori.
I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. Per la parte riguardante il circuito chiuso, si può utilizzare lo stesso circuito chiuso del bollitore a condizione che sulla tubazione di mandata che collega lo scambiatore secondario del termocamino al bollitore e quindi al circuito chiuso, non vi siano organi di intercettazione che possano impedire o limitare il flusso termocamino – circuito chiuso.

Collegamento termico dei modelli con scambiatore primario e due secondari:
Vulcano 25 – 3, Vulcano 30 – 3, Vulcano 35 – 3, Vulcano 35S – 3
I termocamini di questa serie sono dotati dello scambiatore primario e di due scambiatori secondari. Lo scambiatore primario può alimentare impianti termici e bollitori. Gli scambiatori secondari possono; alimentare impianti termici e bollitori, produrre acqua calda sanitaria, essere usati come circuito di raffreddamento. Tutti i termocamini di questa serie possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso.
Predisposizioni: i termocamini di questa serie, oltre ad avere tutte le predisposizioni della serie a due scambiatori, hanno sulla fiancata sinistra la predisposizione di un terzo scambiatore. Questo scambiatore ha la stessa potenza e le stesse caratteristiche dello scambiatore presente sul lato destro. Nelle installazioni bisogna rispettare quanto previsto per il circuito aperto, per il circuito chiuso e per la produzione di acqua calda sanitaria. Tutte le predisposizioni non utilizzate vanno tappate.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, lo scambiatore secondario destro alimenta l’impianto termico a circuito chiuso, lo scambiatore secondario sinistro produce acqua calda sanitaria. Il tutto in tandem con la caldaia.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, lo scambiatore secondario destro alimenta l’impianto termico, lo scambiatore secondario sinistro alimenta un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria. Entrambi in tandem con la caldaia.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie e bollitori: lo scambiatore primario alimenta un bollitore a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie e bollitori: lo scambiatore primario alimenta un bollitore e un impianto termico a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

NB: come esempio vengono riportati sistemi a radiatori ma il concetto è valido per ogni altro tipo di impianto, ivi compreso impianti a pavimento, bollitori, puffer ecc.